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Architettura dell'informazione digitale: errori comuni nei casi reali

L’Architettura dell’Informazione (AI) è l’arte di organizzare il caos. Sta decidendo cosa va nel menu, come si chiamano le categorie e come l'utente trova ciò che sta cercando.

Architettura dell'informazione digitale: errori comuni nei casi reali

L’Architettura dell’Informazione (AI) è l’arte di organizzare il caos. Sta decidendo cosa va nel menu, come si chiamano le categorie e come l'utente trova ciò che sta cercando. Quando l’intelligenza artificiale è buona, nessuno se ne accorge. Quando va male, l'utente si sente stupido e frustrato.

Analizziamo gli errori classici dell'IA con esempi del mondo reale (alcuni famosi, altri anonimi) in modo da non doverli ripetere.

Errore 1: organizzazione per struttura aziendale (organigramma)

Il caso: Una grande banca brasiliana aveva un menu sul sito web come questo: "Individuale", "Persona giuridica", "Privato", "Istituzionale". All'interno di "Privati", le opzioni erano "Carte", "Investimenti", "Assicurazioni". Fin qui tutto bene. Il problema sorgeva quando l'utente voleva "Finanziare un'auto". Dov'era? In "Prestiti"? No. Era in una categoria separata chiamata "Credito immobiliare e automobilistico", perché in banca erano dipartimenti diversi.

L'errore: l'utente non conosce (e non gli interessa) il tuo organigramma. Vuole risolvere un problema. La soluzione: crea categorie basate sulle attività dell'utente ("Compra auto", "Compra casa"), non sui dipartimenti.

Errore 2: denominazione creatività (navigazione Mystery Meat)

Il caso: una moderna agenzia digitale voleva innovare. Invece di "Informazioni", il menu diceva "La nostra Essenza". Invece di "Servizi", c'era scritto "Cosa facciamo". Invece di “Blog”, diceva “Pensieri”. Invece di "Contatto", c'era scritto "Prendiamo un caffè?"

L'errore: aumento del carico cognitivo. L'utente deve fermarsi, leggere e decifrare la metafora. Ciò diminuisce la conversione. La soluzione: sii noioso e prevedibile. Utilizza le etichette standard (Informazioni, Servizi, Contatti). Innovare nel contenuto, non nell'indicazione.

Errore 3: Categorizzazione troppo profonda (gerarchia profonda)

Il Caso: Un e-commerce di parti di computer. Per trovare un cavo USB, il modo era: Home > Prodotti > Accessori > Cavi > Connettività > USB > Tipo C. Ci sono stati 6 clic.

L'errore: più profondo è il contenuto, minori sono le possibilità di essere trovato. La soluzione: appiattimento della struttura (gerarchia piatta). Utilizza i "Mega menu" che mostrano subito le sottocategorie o i filtri laterali (Navigazione a faccette) invece delle cartelle all'interno delle cartelle.

Errore 4: il "Menu cassetto" sul desktop

Il Caso: Un sito di notizie ha deciso di utilizzare il "Menu Hamburger" (quell'icona con tre linee) anche nella versione Desktop per mantenerlo "pulito". Il risultato: il traffico verso le sezioni interne è diminuito del 40%. L'Errore: Ciò che gli occhi non vedono, il cuore non lo sente (e il mouse non clicca). Sul desktop hai spazio. Usalo. Nascondere la navigazione principale significa nascondere il valore del sito.

Conclusione

L’architettura dell’informazione non riguarda il design visivo, riguarda la logica. Prima di progettare qualsiasi schermata, prendi dei post-it ed esegui un "Card Sorting" con utenti reali. Chiedi loro di raggruppare i contenuti. Il risultato ti sorprenderà e ti farà risparmiare mesi di rilavorazione.

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